Lodato il nuovo stile di Didier Burkhalter
Il consigliere federale Didier Burkhalter, in carica da sette mesi, sta facendo buona impressione fra gli osservatori della politica per un inizio promettente quale responsabile del Dipartimento federale dell’interno. L’ultimo riconoscimento gli è venuto dal giornale romando 24 heures che in un editoriale diJudith Mayencourt ne loda lo stile e l’impegno. Il successore di Pascal Couchepin è segnalato per il suo bilancio intermedio quale ministro della sanità, avendo messo in cantiere la riforma della procreazione assistita e proposto un più efficace controllo degli assicuratori malattia. In sette mesi ha smosso le acque nei dossier più delicati, muovendosi con autorevolezza e senso politico. Gli si riconoscono capacità di dialogare e di muoversi nella direzione delle soluzioni politicamente accettabili. Dopo gli anni di Ruth Dreifuss, in cui i dossier venivano sistematicamente bloccati dalla destra, e quelli di Couchepin, con l’ostruzionismo della sinistra, si ha la netta impressione ora che il nuovo ministro sappia trovare lo spazio per far avanzare le riforme che il Paese si attende.
Nel contrastato dossier della sanità il cambiamento di stile ha il valore di una piccola rivoluzione. Il nuovo ministro non crede alla sola forza del mercato per regolarizzare la tematica delle casse malati. La concorrenza, che avrebbe dovuto rivelarsi un toccasana per far abbassare i prezzi, si è rivelata in definitiva in una caccia ai buoni rischi, oltretutto in una opacità che rende semplicemente impossibili i controlli e sfiducia gli assicurati.
Il quadro era noto, ma occorreva che qualcuno ne tirasse le conclusioni. Con Didier Burkhalter è cosa fatta. Il ministro della sanità e l’intero Consiglio federale chiedono maggior trasparenza e promettono anche sanzioni, se ciò si rivelasse necessario.
Gli assicurati, confrontati con continui aumenti di premi di cassa malati, possono ricominciare a sperare che qualcosa cambi





