Fuga di Cherosene all'aeroporto: le norme di sicurezza sono sufficienti?
Come tutti voi in questi giorni sono venuto a conoscenza dell’incidente avvenuto all’aereoporto di Agno. Abbiamo letto sulla stampa che per un inconveniente occorso durante il rifornimento delle cisterne dello scalo una quantità importante di carburante aereonautico è tracimato nel riale Vecchio Vedeggio, dove fortunatamente è stato contenuto dal pronto intervento dai pompieri della nostra città.
Appresa la notizia ho voluto verificare di persona quanto accaduto e mi sono recato sul posto.
Ho apprezzato il lavoro dei pompieri, ho scattato alcune fotografie che mi permetto di allegare a questa interpellanza, ho sentito il forte odore del cherosene che non era svanito neppure parecchie ore dopo l’accaduto.
Non ho alcuna intenzione - non ho né le conoscenze tecniche né la competenza - di disquisire sulla dinamica dell’ incidente. Spetterà all’inchiesta appurare cause e responsabilità.
Con questa interpellanza desidero esclusivamente porre alcune domande all’Autorità Comunale concernenti la sicurezza, soprattutto per evitare che in futuro si verifichino incidenti analoghi. Inanzitutto sicurezza delle persone (passeggeri, visitatori, personale dell’aereoporto, commercianti, popolazione residente, ecc) ma anche sicurezza/ protezione dell’ambiente dal profilo ecologico.
E allora le domande che desidero porre al lodevole Municipio sono le seguenti: si è trattato di uno spiacevole incidente o di una negligenza? È già possibile sapere quanti litri effetivi di carburante sono finiti nel riale? Sono state rispettate tutte le norme di sicurezza previste? Durante le operazioni di travaso del cherosene (dal camion alla cisterna) è obbligatoria la presenza/sorveglianza sul posto di un addetto ai lavori? In caso affermativo un addetto ai lavori era presente in questa circostanza? È corretto (risponde cioè a criteri di sicurezza) che a meno di 5 metri dalla cisterna si trovi per terra un tombino il cui scarico termina nel riale? È corretto (risponde cioè a criteri di sicurezza) che la cisterna si trovi in prossimità (circa 4 metri) dalla zona pedonale frequentata dall’utenza e dai visitatori e anche dal parcheggio che ospita decine di automobili? È già possibile dire se vi sono state conseguenze dal profilo ambientale/ecologico? Il carburante che ha raggiunto il pozzo di captazione potrebbe creare problemi all’utenza di Agno? Il Municipio intende prendere provvedimenti (e se si quali?) per evitare o perlomeno attenuare il rischio che in futuro questo o altri incidenti analoghi abbiano a ripetersi? Si può già stabilire l’entità dei costi e chi dovrà assumerli?
*Consigliere comunale PLR, Lugano





